OBIETTIVI - PROTEZIONE DONNA

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Cosa significa subire violenza?
 
La violenza ha mille volti. Gli stupri, gli atti di libidine, le molestie sessuali, le oscenità verbali, i maltrattamenti fisici, le pressioni psicologiche, i ricatti economici sono tutte manifestazioni di uno stesso fenomeno.
Si parla infatti di violenza fisica, sessuale, psicologica, sia episodica che continuata nel tempo.
La violenza può avere il volto di sconosciuti, ma anche di amici e familiari; si può annidare nei luoghi di lavoro, a scuola o in famiglia. La violenza ti annienta, come donna, come individuo, come essere.
Il primo passo da compiere per reagire è convincersi di non dover tacere per poi rivolgersi ad un centro antiviolenza e denunciare.
Consigli utili

Cosa fare
L'importante è reagire. Chi ha subìto violenza deve convincersi che è sbagliato isolarsi e rimanere in silenzio.
Parlare con persone fidate per poi rivolgersi alle forze dell'ordine, ai servizi sociali e/o ad un centro antiviolenza è l'unica strada giusta da percorrere.
Sarà, ovviamente, necessario superare una serie di paure:
  • che non sarai creduta
  • che non sarai capita
  • che in qualche modo sia colpa tua.

Dove andare
Vai in una struttura pubblica (per esempio l'ospedale) o rivolgiti al medico curante.
Richiedi un certificato medico dettagliato perchè potrà esserti utile se decidi di denunciare.
Rivolgiti al nostro Centro Antiviolenza.
Tieni presente che la denuncia può essere presentata entro sei mesi dal fatto ed è irrevocabile. Qualunque cosa tu decida, cerca l'aiuto e la solidarietà di altre donne.
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